Penne

Penna, in latino, significa piuma. Per scrivere si usavano le penne di volatile (d'oca o di corvo), poi il sig. Biro inventò la penna a sfera ma, ancor oggi, continuiamo a chiamare la Biro con lo stesso nome latino, penna appunto. I pennini metallici esistevano già in epoca romana e riproducevano la forma della penna d'oca.
Uso gli uni e gli altri ed è interessante rilevare che entrambi hanno caratteristiche diverse, integrabili e tutte sfruttabili proficuamente. Dipende sempre dal risultato che si intende raggiungere. Le penne di corvo imperiale si possono tagliare modellandone la punta in modo da ottenere tratti calligrafici (punta tronca) o più adatti al disegno (punta acuminata o curva); per dovere di cronaca e per gli amici della LIPU, evidenzio che l'involontario donatore delle piume di cui parlo è deceduto per cause naturali.
Usando la penna d'oca o di corvo è bene prestare attenzione alle sbavature prendendo alcune precauzioni come:
- far gocciolare un po d'inchiostro nel calamaio poggiandoci sopra la penna appena imbevuta (si ha meno autonomia di tratto ma si riduce il rischio di creare chiazze incontrollate d'inchiostro sul foglio);
- tenere sempre a portata di mano della carta assorbente;
- se disegnate con la destra iniziate ad inchiostrare dal lato sinistro del foglio in modo da evitare di passare la mano sopra i tratti appena inchiostrati, se disegnate con la mano sinistra fate il contrario.
I pennini d'acciaio che preferisco sono gli Elettra n° 3 e n° 2, ma in commercio son disponibili anche altre marche e modelli discreti. Se vi interessa approfondire lo studio della penna a china, acquistate il manuale di Arthur L. Guptill che ritengo in assoluto il migliore disponibile (edito da Newton & Compton).pennini_acciaio.jpg Per le grafiche e per inchiostrare i miei fumetti utilizzo generalmente inchiostro di china e pennino d'acciaio. Il pennello per il genere Disney (il tratto "gommoso" dei contorni dei personaggi è più amabile del tratto "spigoloso" del pennino). Nella pagina dedicata agli Studi trovate alcuni bozzetti ed esempi di tratto.
Molti disegnatori di fumetti utilizzano i pennarelli a punta feltro, che sono disponibili in varie misure, da 0,1 in poi, o il rapidograph utilizzato in disegno tecnico (questo perchè molti disegnatori provengono da studi in architettura, design ecc.); il Maestro Milo Manara utilizza questo tipo di strumento, così anche il legendario Moebius, cui Manara dice di ispirarsi, utilizza il rapidograph. Per molti è una questioni di tempo risparmiato (non si perde tempo ad intingere il pennino nel calamaio) per alcuni solo di gusti personali. La stilografica - studiata per la scrittura - ha i suoi limiti oltre che nel tipo di pennino anche nell'inchiostro utilizzato, molto meno denso dell'inchiostro di china. Per disegnare le vignette generalmente uso i pennarelli, qualche volta la stilografica. Da notare che l'inchiostro dei pennarelli e della stilografica non sarà mai nero e brillante come l'inchiostro di china.